912 ore fa la zona del messinese veniva invasa da un impetuoso fiume di fango. Gli abitanti di Barcellona Pozzo di Gotto e Saponara si sono trovati catapultati in uno scenario imprevisto, secondo i palazzi comunali e i fatalisti; in una tragedia annunciata, secondo gli studiosi.
Quello di cui abbiamo le prove, però, è lo spirito con cui si è risposto al disagio. Erano le 17.00 del 22.11.11 e i volontari erano già per strada, armati di pala e giacca a vento, in barba all’allerta meteo continuativa lanciata a scoppio ritardato dalle istituzioni. Tutti insieme ad asciugarsi il sudore con altro sudore, accomunati dalla voglia di un rapido ritorno alla normalità. Tutti insieme a tempo indeterminato, come i contratti che noi giovani sogniamo.
Sarà stata la chiusura al traffico dei primi 3 giorni o il desiderio di non rimanere a mettere “mi piace” e condividere video della devastazione, fatto sta che i giorni della tragedia sono stati percepiti un po’ da tutti come l’inizio della rinascita, un’agitazione spontanea di operose formiche “sciaminate” in lungo e in largo!
E tra queste formiche una si è alzata in piedi, convocando in maniera altrettanto spontanea e sinergica tutte le forze schierabili per un evento memorabile, un momento di condivisione, danza, solidarietà e soprattutto memoria.
Eh sì, facciamo i nomi! C’è lo zampino dell’incosciente coraggio di Roy Paci dietro tutto quello a cui assisterete!
“BONARMA DAY” – Musica a palate – questo è il claim che abbiamo partorito.
Una line-up degna di quei concertoni nazionali che finora abbiamo guardato alla TV e un gruppone di volontari disposti ad accantonare esami universitari, lavori arretrati e pennichelle pomeridiane.
PERCHÉ?
“Perché c’è sempre da fare dove c’è tutto da fare.” – come c’è scritto sulla lavagnetta di un’osteria.
Perché gli sfollati hanno bisogno di aiuti concreti ed immediati e non di infinite liste d’attesa.
“Perché a Natale siamo tutti più buoni!” – e questo è un augurio rubato a una pubblicità.
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